
Appassionati di Mondiali di calcio, non solo di quelli che stiamo vivendo, ma anche di quelli del passato, su App Store è disponibile l’applicazione dedicata a voi. La Bibbia dei Mondiali è una applicazione per iPad, iPhone e iPod touch che vi racconta tutti i mondiali della storia del calcio.
Partendo dalla prima edizione nel 1930 fino ad arrivare ai Mondiali di quest’anno, l’applicazione fornisce formazioni, classifiche, partite disputate, risultati di tutte le nazionali, curiosità e notizie di ogni genere con la voce di Stefano Barbetta che narra gli episodi migliori.
L’applicazione è composta da tre sezioni principali:
L’applicazione Bibbia dei Mondiali è disponibile su AppStore al prezzo di 1.59€.

Approda nell’AppStore il nuovo titolo di bitCycle AB, denominato Crossnerd, un evoluzione del gioco degli anagrammi in cui lo scopo si cooncentra nel riordinare un determinato numero di lettere e creare così parole di senso compiuto.
Il genere del brain training non passa mai di moda quindi e Crossnerd mette a disposizione due pacchetti di gioco, rispettivamente caratterizzati da dieci e oltre venti livelli, in cui il giocatore è chiamato a spremere le meningi e a mettere a dura prova la propria attenzione. Gli appassionati di anagrammi quindi troveranno pane per i loro denti, a patto della presenza di un database particolarmente vasto.
Non è ancora dato sapere se è stato previsto il gioco in multiplayer o sfruttando la connessione in rete ma possiamo lasciarvi al trailer ufficiale rilasciato direttamente dagli sviluppatori sul sito ufficiale dell’applicazione.
Non resta che augurare una buona visione.

GazzaQuiz è il nuovo gioco ufficiale firmato Gazzetta dello Sport per iPhone e iPod touch. Si tratta di un quiz-game in cui metteremo alla prova le nostre conoscenze sportive con oltre 1000 domande.
Un’interessate sfida con se stessi ed altri concorrenti su regolamenti, statistiche, personaggi, curiosità e record riguardanti le più famose discipline sportive. Il gioco offre due modalità di gioco singolo: Sprint e Maratona.
Nella modalità Sprint dovremo rispondere a 10 domande tutte d’un fiato mentre nella modalità Maratona saremo buttati fuori al primo errore.
Continua a leggere: GazzaQuiz, il gioco della Gazzetta dello Sport

Monster Costume è il nome del team di sviluppo che pubblica Differences, titolo per iPad che riprende la concezione del caro e vecchio Trova le Differenze, gioco onnipresente in ogni rivista specializzata in cruciverba e enigmi vari.
Arriva su iPad quindi un titolo già visto in tutte le salse, sia in forma cartacea in edicola che in versione digitale su varie console portatili e addirittura in coin-op da bar, perennemente assediato da una moltitudine di persone che giocano contemporaneamente sullo stesso schermo, sfruttando in questa maniera il maggior numero di occhi.
Il sistema di gioco è davvero immediato in quanto il tutto si riduce alla presentazione di due foto, entrambe in alta risoluzione e a pieno schermo, e, passando da un immagine all’altra, il giocatore è chiamato a indicare quali siano i particolari che differenziano le due istantenee messe a confronto.
Secret Exit sbarca su iPad presentando agli utenti Zen Bound 2, seguito del celebre gioco disponbile per iPhone e iPod Touch che, al momento della sua release, ha stupito la maggior parte dei giocatori grazie a una concezione di gioco immediata e alla propria beltà audio davvero fuori dal comune.
Zen Bound 2 rimane ancorato al proprio gameplay in cui il giocatore è chiamato a analizzare un oggetto di varia entità, avvolgerlo in una fune in grado di rilasciare macchie di colore con lo scopo di verniciare il prodotto fino a una data percentuale, la quale, una volta superata, garantisce il superamento del livello.
Il nuovo episodio su iPad garantisce un comparto grafico davvero ai massimi livelli impreziosito ulteriormente, ancora una volta, dalle sinfonie studiate ad hoc da Ghost Monkey, come già fece nel primo episodio ipnotizzando letteralmente i giocatori di Zen Bound. I fan dell’autore posson gioire grazie ai venti e più minuti di arie preparate per il nuovo titolo di Secret Exit.
Un nuovo titolo incentrato sul brain training sbarca nell’Appstore: Cool Bal (five or more), sviluppato da Seven Plus, già creatori di software dello stesso genere quali Puzzle Inlay e Five Stones.
Basato sulla stessa ideologia dell’immortale Forza 4, il giocatore viene posto di fronte a una griglia di gioco di ampiezza pari a nove righe per nove colonne in cui è possibile spostare le sfere seguendo determinate regole, con scopo finale di allienare cinque palline in una delle direzioni consentite, orizzontale, verticale o diagonale, in modo da raccogliere sempre un numero più alto di punti.
Se l’unico modo di aumentare il proprio punteggio si consuma nell’eliminazione delle colorate sfere è possibile in contrapposizione inanellare una serie di combo utili all’attivazione di bonus in grado di accrescere in maniera esponenziale il bottino recuperato: eliminare riga dopo riga senza alcuna pausa garantisce la salita in cattedra del moltiplicatore, grazie al quale lo score viene sbalzato esponenzialmente verso l’alto.
L’autore di questa nuova versione de L’impiccato in versione Anagrammi, denominata Mega Impiccato, è l’italiano Luca Cinque, già sviluppatore di titoli come iPranzo è servito, Lucky Seven e iSurfa.
Il gioco degli anagrammi è da sempre un classico ma riproporlo per iPhone garantisce senza dubbio un successo strepitoso grazie alla sua intrinseca immediatezza. Lo scopo del gioco è semplice, l’utente è chiamato a ricomporre una parola di senso compiuto utilizzando una serie di lettere a prima vista senza senso.
Ogni parola deve essere indovinata entro un determinato tempo limite che scocca sul giocatore come una spada di Damocle e la pressione viene resa ancor più pesante data le sole quattro possibilità di errore sul totale della partita.
Intergoldex è il team di sviluppo di Enigmous, applicazione che coglie a piene mani lo spirito dei giochi in stile Professor Layton proponendo però una semplificazione dell’avventura mettendo subito di fronte l’utente a enigmi di varia natura.
Una volta registrato il proprio nick, il software mette subito di fronte al giocatore l’elenco degli enigmi, tra cui solamente il primo disponibile e chiaramente affrontare tutti gli stage significa risolvere indovinello dopo indovinello.
I compiti da portare a termine sono 26 differenziati proprio dal tipo di domanda: in alcuni casi bisogna semplicemente rispondere al quesito con un numero, mentre in altri frangenti si può interagire con l’ambiente per arrivare alla conclusione corretta.
Gli enigmi disponibili sono decisamente classici e molti probabilmente ognuno di noi li ha già affrontati in precedenza durante qualche gioco su internet o test attitudinali ma al contempo molti di essi mantengono la propria difficoltà a causa della loro natura particolarmente cervellotica quindi capiterà molto spesso di utilizzare l’unico aiuto disponibile, sotto forma di suggerimento, ed eseguire più tentativi, almeno nei compiti più ostici.
Il brain-training è uno dei generi must che si prestano perfettamente ai dispositivi portatili; i programmatori di GoodCode sviluppano ElevatoR, un minigioco basato sulla matematica elementare ma al contempo sulla velocità di calcolo e attenzione dell’utente.
Il vero protagonista del gioco è un ascensore, luogo in cui entrano ed escono un determinato numero di persone, particolare importante dato che lo scopo del gioco è calcolare quanti essere umani sono rimasti all’interno del mezzo di trasporto. Il tutto può sembrare semplice ma in alcuni livelli sono presenti diversi fattori esterni come un improvviso calo di tensione e un conseguente buio a tutto schermo, oppure una donna incinta che conta per due unità invece che una sola o addirittura un fulmine che polverizza un gruppo di persone. Il tutto ovviamente incide sull’esito del risultato finale.
Una sfida lunga 60 livelli all’insegna della velocità di calcolo e attenzione a tutti gli elementi che accadono intorno ai simpatici essere animati, il tutto ricreato con uno stile cartoon stilizzato e un comparto sonoro particolarmente efficace.
Electronic Arts si conferma maestra dei simulatori di vita reale grazie a una applicazione diversa dai Sims: Surviving High School, software che prende in esame tutti gli stereotipi degli studenti narrati in ogni commedia americana.
Come in un libro-game, il giocatore prende il controllo di uno studente appena trasferitosi in una nuova scuola, la Lizard High School, e cominciare una nuova vita suddivisa in relazioni, studio e sport. Una volta scelto il proprio avatar e nome incontriamo subito Beth, cheerleader e ragazza più carina della scuola che farà da cicerone. Inevitabilmente scateniamo subito le ire di Adam, il quarterback, il quale ci darà subito una lezione e verremo a contatto con molti altri personaggi, come Howard neo studente bisognoso di amicizia o la goth Raven. Ovviamente non possono mancare le classiche bellone sempre patite di moda, i secchioni e professori che rendono la vita scolastica delle Lucertole particolarmente interessante.
La nostra controparte virtuale deve “sopravvivere” all’interno dell’istituto e per fare ciò è fondamentale praticare sport e diventare popolari, di conseguenza verremo messi di fronte a molti bivi e minigiochi che muovono l’ago della bilancia verso determinate direzioni, con l’ovvia piega della trama verso una svolta piuttosto che un altra: corteggiare una ragazza piuttosto che un altra, mantenere una media studi alta o bigiare allegramente sono solo alcune delle opzioni disponibili ma il vero scopo del gioco è diventare popolare e magari vincere sia il campionato di football che Re del Ballo di Fine Anno.
Continua a leggere: Nei panni di uno studente americano: Surviving High School