La software house Chillingo è senza ombra di dubbio una delle case produttrici di giochi per iPhone e iPad più prolifiche e ispirate che si possano trovare in ambiente mobile. Se già Chillingo ha abiutato il pubblico con capolavori come Cut the Rope e Knight’s Rush, la pubblicazione di Hooga farà balzare nel passato tutti gli appassionati del team di sviluppo, ricordando ai giocatori più levigati titoli immortali come Toki, Preistorik e Chuck Rock, riprendendo così il canovaccio del platform game che tanto piace alla totalità dei pubblico videogiocante.
Il giocatore veste quindi i panni del proprio alter ego virtuale, il classico uomo delle caverne impegnato nel folle inseguimento di uno spietato Tirannosauro Rex, colpevole di aver rapito la fidanzata del protagonista a scopo di farne un solo boccone. Comincia da qui la corsa contro il tempo e il tentativo di salvataggio della bella di turno.
Trama effettivamente profonda quanto una pozzanghera ma riprende a piene mani la concezione anni 90 dei titoli del genere, in cui il plot narrativo viene effettivamente messo in secondo piano in favore di un gameplay impegnativo ma al contempo adatto a tutti.
Sedici sono i livelli che l’eroe di turno deve superare, suddivise in quattro diverse locazioni comprendenti i classici luoghi comuni dell’immaginario preistorico: si va da umide e oscure caverne, a lande desolate, passando da sinistri ghiacciai e foreste particolarmente pericolose, tutte ovviamente caratterizzate dalla classica fauna associata perfettamente all’ambiente circostante.
Non possono certo mancare i boss di fine livello, bestioni effettivamente più corpulenti dei compagni sparsi per ogni livello ma risultando particolarmente arrendevoli ai vari colpi del protagonista.
IA che non convince pienamente a causa di un pattern abbastanza scarso riguardante proprio i boss di fine stage, in cui è possibile avere la meglio su ogni mostro incontrato solamente lanciando a più posso le proprie armi e saltandoli nei momenti in cui si avvicinano troppo all’uomo preistorico. La vera sfida di Hooga si presenta sotto le mentite spoglie dell’ambientazione circostante, colma di baratri e piattaforme in grado di mettere a repentaglio le vite rimanenti del giocatore in maniera molto più pericolosa delle creature stesse che popolano il mondo preistorico.
Il sistema di controllo si basa totalmente sul classico joypad virtuale: pad sinistro collegato ai movimenti del giocatore mentre i tasti posizionati a destra vengono sfruttati per saltare, utilizzare l’arma in possesso e attivare lo speciale attacco in perfetto stile smart bomb, abilitato solamente se raccolto uno speciale fagiolo. Di tanto in tanto capiterà di imbattersi in uova di dinosauro e sciamani che rilasceranno vari tipi di potenziamenti e nuovi generi di armi.
Il comparto tecnico colpisce particolarmente dal momento in cui lo stile scanzonato di Hooga possiede una ottima carica di verve, in grado di convincere pienamente ogni classe di videogiocatore, grazie soprattutto a un motore grafico sempre fluido e vantante di colori sgargianti e appaganti. Stesso plauso per il character design riguardante i nemici del protagonista: gli antagonisti infatti vengono suddivisi per locazione in maniera perfetta, in modo da non uscire mai dal contesto in atto.
La tracklist presente in Hooga si sposa perfettamente con lo stile di gioco che, pur non brillando di luce propria, compie il propro lavoro in maniera perfetta.
COMMENTO FINALE
Il caro e vecchio platform possiede un fascino tale che ogni generazione di videogiocatore non può fare a meno di provare almeno una volta, e conseguentemente ci si trova con la console in mano e si cerca di superare quanti più livelli possibili. Hooga riesce nel suo intento e grazie alla sua freschezza di gioco garantisce un ottima avventura da affrontare tutta d’un fiato, anche se il più delle volte si rimane delusi dai boss di fine livello, effettivamente troppo semplici da abbattere.
VOTO: 8