
Capcom rilascia un nuovo aggiornamento per la propria raccolta di titoli retrogame e rilascia due vere killer application degli anni 80: Final Fight e 1943.
I giocatori più levigato conosceranno sicuramente entrambi i titoli, vere e proprie pietre miliari con cui passare le ore nelle varie sale gioco spendendo gettoni su gettoni. Final Fight è il classico picchiaduro a scorrimento orizzontale il cui scopo del gioco è salvare la bella Jessica, figlia del sindaco Mike Haggar, rapita dalla banda criminale Mad Gear. Tocca quindi al giocatore impersonare a scelta lo stesso Haggar, oltre tutto lottatore di Wrestling, Cody, fidanzato di Jessica ed esperto di arti marziali, o Guy, amico di Cody e maestro nell’arte del Ninjitsu.
1943 The Battle of Midway è invece uno sparatutto a scorrimento verticale ambientato nell’Oceano Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale. Scopo del gioco è attraversare i sedici livelli disponibili e affondare l’intera flotta Giapponese, compresa la corazzata Yamato.
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Gli sviluppatori di GlitchSoft hanno ormai terminato la fase di programmazione legata a Destructopus, titolo in cui il giocatore vestirà i panni di un gigantesco mostro impegnato a devastare le città insediate dagli esseri umani.
Cogliendo a piene mani dalla concezione del retrogame Rampage, pubblicato negli anni 80, l’utente si troverà di fronte alle armate umane impegnate nel tentativo di intervenire su questa nuova mostruosa crisi. Inutile dire che lo scopo del gioco è proprio quello di eliminare qualsiasi oggetto o essere vivente che si muove sullo schermo.
Ovviamente la nostra controparte virtuale potrà contare su abilità speciali, in primis la possibilità di sputare fuoco dalla bocca, in perfetto stile dragone, e incendiare i malcapitati di turno, accumulando così punti su punti.
Per ora vengono svelate solamente due modalità di gioco, tra cui lo Story Mode e il classico Time Attack ma gli stessi sviluppatori non aggiungono alcuna informazione aggiuntiva.



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Gli sviluppatori di Ivanovich Games rilasciano nell’AppStore il first person shooter Operation Wow, chiaro tributo al titolo anni 80 Operation Wolf, programmato e distribuito da East Technology.
Operation Wow è il classico sparatutto in prima persona sui binari, nel quale lo scopo principale del giocatore si riduce nel devastare qualsiasi oggetto o persona si muova sullo schermo, ovviamente cercando di evitare quanti più danni possibili. Per rendere il gameplay sempre più immediato, i programmatori decidono di eliminare totalmente la presenza di un qualsiasi mirino, lasciando al giocatore la possibilità di colpire direttamente, con le proprie dita, la porzione di schermo desiderata.
L’arsenale del giocatore non si limita alle classiche sputafuoco ma vengono inserite anche armi da lancio, bombe a mano et similia, il tutto coadiuvato dalla possibilità di sfruttare alcune icone che di tanto in tanto appaiono nello scenario di gioco ed in grado, ad esempio, di congelare il tempo per pochi istanti e fare dei nemici ciò che che si vuole.
Gli sviluppatori di In-house e Rocket 5 Studios rilasciano il trailer di XS Force, uno sparattutto in terza persona statico in cui il giocatore impersona uno dei due guerriglieri disponibili avente come obiettivi l’eliminazione totale delle forze terroristiche.
A differenza dei titoli ordierni, XS Force coglie a piene mani la concezione di shoot’em up in voga nelle sale gioco negli anni 80 e 90, in cui il protagonista sullo schermo poteva contare solamente su una porzione di terreno, spostandosi a destra e sinistra, cercando di eliminare quanti più antagonisti possibili.
Il sistema di mira prevede un grosso obbiettivo collegato ai movimenti della nostra controparte virtuale, blastando così velocemente tutto ciò che si muove. Resta da vedere come l’implementazione di questa così ancestrale modalità di combattimento sia stata predisposta sui dispositivi touch.
XS Force vedrà luce nell’AppStore la prossima estate. Stay tuned…

In questi tempi di tecnologia sempre spinta ai massimi livelli può accadere ogni tanto di fermarsi a riflettere e domandarsi con quali strumenti sollazzavamo i nostri momenti liberi prima dell’avvento di console di ogni genere, giochi elletronici e tutto ciò che ha portato l’evoluzione negli anni 80 e 90. Carta e penna sono sempre stati i migliori strumenti con cui instaurare giochi di ogni genere, dal tris, al forza quattro passado per l’immortale impiccato.
Su iPhone e iPad sta per sbarcare un titolo proprio basato sui giochi classici creati con carta e penna, quali battaglia navale, impiccato e il gioco del tris, imprezisioti dalla presenza di diversi enigmi logici ricreati utilizzando fiammiferi ed oggetti simili. Per ora il gioco non ha ancora un titolo ben definito ma gli sviluppatori rilasciano solamente un ipotetico Family Games.
Gli stessi programmatori garantiscono una interfaccia grafica semplice ed immediata, adatta inoltre ad un pubblico di giovanissimi, a quanto pare il nuovo target degli stessi distributori. Viene comunque confermata la presenza di achievements da sbloccare in grado di allungare leggermente la longevità di gioco e regalare al software un pizzico di sfida in più.
Stay tuned…
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Che il retrogaming sia in grado di conquistare una buona fetta del pubblico videogiocante è oramai un dato di fatto: sono migliaia infatti i titoli presenti nell’AppStore ispirati ai software che fecero grandi gli anni 80 e 90, ovviamente accompagnati dai brand originali impreziositi ulteriormente di un comparto grafico adattato al secolo in corso. Electronic Arts decide di scommettere su una serie sportiva che nel 1993 ribaltò la concezione di gioco arcade incentrando il gameplay su azioni umanamente impossibili e un ritmo particolarmente veloce: stiamo parlando di Nba Jam.
I giocatori più levigati ricordano sicuramente quanti gettoni hanno speso nelle ormai ancestrali sale gioco, momenti ludici di puro divertimento all’insegna di sfide alla pallacanestro più immediata. In Nba Jam infatti non esistono frizzi e lazzi, solamente il giocatore, la sua squadra e l’obbiettivo finale di vincere il campionato di basket made in Usa; l’utente prende quindi il comando della sua squadra preferita e sceglie la sua controparte virtuale dato che è possibile comandare solamente un giocatore specifico del duo selezionato mentre il compagno viene accompagnato dalla IA.
Velocemente si scende nell’arena, luogo in cui ha inizio il singolar tenzone. In Nba Jam non esistono regole che fuoriescano dallo scopo principale di fare più canestri possibili e portare a casa la vittoria: la totale assenza dell’arbitro lascia libera fantasia ai giocatori che possono lasciarsi andare a scorrettezze di qualsiasi genere, esaltando ancor di più la possibilità di inanellare azioni sempre spettacolari e di esecuzione fuori dalla portata umana.
Un grande classico dei primi anni 80 sta per arrivare nell’AppStore. Tapper, o Root Beer Tapper, distribuito nel 1983 dalla famosissima Midway sta per tornare alla ribalta grazie a Warner Bros, la quale ribattezza il brand con un nuovo titolo, Tapper World Tour, e dona una nuova veste grafica all’intera vicenda.
La nuova esperienza vanta quindi di un motion engine completamente rivisto e caratterizzato da modelli poligonali che ricordano molto da vicino lo stile cartoon visto in titolo del calibro di The Curse of Monkey Island. Forme arrotondate e colori vivaci sono quindi gli aspetti visivi che attendono l’utente in questa nuova versione di Tapper.
Le gesta del barman più famoso della storia videoludica si evolvono e sarà chiamato a viaggiare attraverso diverse locazioni di entità spesso al di fuori del consueto, ad esempio navicelle aliene o locali infestati da mostri. Ovviamente non possono certo mancare le location più famose nel Mondo, tra cui Vancouver, Vienna, Rio de Janeiro e Hollywood. La nostra amata Italia sarà presente? Per ora non è ancora dato saperlo.
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Aksys Games rilascia il primo comunicato stampa riguardante lo sviluppo di Double Dragon iPhone, remake del coin’op originale che nei lontani anni 80 conquistò completamente il pubblico videogiocante grazie ad un lavoro particolarmente sublime dei programmatori di Technos Japan.
Per l’occasione viene rivista completamente la veste grafica dell’intero titolo, ricreando ad hoc l’intera struttura del motion engine e impreziosendolo con nuove e innumerevoli animazioni. Double Dragon quindi torna in auge grazie ad un vestito completamente nuovo, pronto ancora una volta ad appassionare gli utenti e raccontare nuovamente le gesta dei fratelli Lee.
Come accade spesso, eseguire un porting su un dispositivo touch significa completamente rivedere il sistema di controllo ma Aksys Games garantisce uno studio ad hoc riguardante il posizionamento dei tasti a schermo e l’utilizzo degli stessi in maniera completamente rivisitata.
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I team di sviluppo continuano ad ispirarsi agli anni 80 e pubblicare conseguentemente titoli veloci ed immediati, in grado di sposarsi ad hoc con la concezione di gioco mobile. SKH Apps ha ormai terminato la programmazione di Mad Monkey, titolo in cui il giocatore è chiamato a raccogliere quanti più frutti possibili, scagliati con efferata violenza da alcune dispettose scimmie.
Semplicità ed immediatezza sono le parole d’ordine di Mad Monkey, in grado di fornire al giocatore momenti di gioco particolarmente frenetici grazie ad un software adatto a qualsiasi fascia di giocatore ed età. Ovviamente non ci si deve aspettare da Mad Monkey una effettiva profondità di gioco, dal momento in cui lo scopo finale è proprio quello di allietare il giocatore nei piccoli momenti liberi durante l’arco della giornata.
Il titolo verrà presto pubblicato nell’AppStore al solito prezzo di 0,79€.
Stay tuned…
Gli anni 80 continuano ad ispirare i progammatori di titoli per piattaforme mobile, sempre pronti a riprendere titoli che hanno fatto la Storia del Videogioco per poi ripresentare una nuova ed esclusiva veste. Bit Developers è uno dei team di sviluppo che si è lasciato affascinare da Arkanoid, titolo del 1986 distribuito da Taito, per poi riproporre la stessa chiave di gioco in Bit Breaker, titolo basato sulle sfide in multiplayer tramite il classico canovaccio di blocchi distrutti da speciali palline.
Lo scopo del gioco è quindi battere il proprio avversario, cercando di accumulare più punti possibili grazie all’abbattimento dei muri, impresa effettivamente impegnativa dal momento in cui ogni stage possiede caratteristiche differenti, coadiuvate da meccaniche di gioco in cui l’utente deve dapprima cercare di conquistare la sfera distruttiva e poi eliminare quanti più muri possibili.
Sono ovviamente immancabili i bonus in grado di potenziare temporaneamente i giocatori: power up differenti capaci di aumentare la velocità delle sfere, incrementare le dimensioni della barra oppure modificare la consistenza della pallina e trasformarla in una vera e propria fireball. Rafforzamenti che non terminano con questa lista ma presenti a pieno regime e soprattutto davvero utili.
Oltre al video del gameplay rilasciato, disponibile poco sopra, riportiamo il trailer ufficiale di Bit Breaker, godibile dopo il salto.Buona visione.
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